a cura di Giorgio Simeone (Corso 51-55)

Deposizione di coronaLe origini risalgono al 1963, quando un ex allievo milanese, stanco di leggere sul notiziario maffettoniano solo resoconti di riunioni napoletane o romane., invitò Raffaele Maffettone a farne una al Nord. Detto fatto, la convocazione avvenne con una inserzione sul Corriere della Sera cui risposero una ventina di ex allievi residenti in Lombardia. La foto ritrae il loro drappello mentre portano una corona di alloro ai Caduti in Piazza Sant’Ambrogio; sono visibili al centro Maffettone rivolto a Luigi Meda (corso 16-18), allora vicesindaco di Milano, ed accanto Giorgio Simeone (51-55) e appena dietro col due-pizzi, Cesare Vicario (58-62), il più giovane del gruppo. Erano già presenti anche Francesco Molfese e Carlo Nola,che con Guido Chinigò, Vicario e Simeone hanno poi formato lo zoccolo duro iniziale della Sezione.

Le riunioni successive, a cadenza quasi semestrale, fatte ancora per alcune volte via inserzione della convocazione sulla cronaca milanese del Corriere della Sera, hanno attirato l’attenzione degli ex allievi delle Scuole militari di Milano e Roma, residenti in Lombardia, tanto che in primavera 1969 si è fatta una riunione a Milano, con una nutrita rappresentanza degli ex allievi di queste Scuole, e con Maffettone si è parlato per la prima volta di confluenza delle tre associazioni in una Federazione. Il 16 maggio 1970 ne è seguita una cerimonia alla caserma Teuliè con deposizione di una corona di alloro al monumento ai loro Caduti nel cortile della caserma. La foto allegata ritrae Raffaele Maffettone mentre fa la commemorazione. La Federazione ha poi avuto alterne vicende, in funzione del carattere dei presidenti delle relative associazioni, ma si era ormai innescato un processo di fratellanza tra gli ex delle diverse Scuole, che non si è più perduto.

Grazie ai buoni uffici dei generali (S.M.) Salvatore Coniglio (36-38)e Vito De Sanctis (34-37/, abbiamo ottenuto in affitto nel 71 una bellissima sede della Sezione, nella Caserma Carabinieri Montebello, di via Vincenzo Monti 58, ammobiliata con suppellettili fornite da Gianalfonso D’Avossa (55-58). La sede, inaugurata il 9/10/71 ha dovuto essere poi lasciata alla utilizzazione dei Carabinieri verso fine anni 70.
Non vorrei tediare nessuno con il resoconto dei numerosi incontri tra gli ex allievi, più o meno di passaggio in Lombardia, e delle numerose amicizie nate in quegli incontri, conviviali e non, sempre realizzati con piacevole frequenza da tutti i successivi Presidenti, anche con puntate fuori Lombardia. Vorrei solo ricordare il pratico gemellaggio, anche se non dichiarato, con la Sezione Piemonte, gestita da Camillo Mariconda, i sempre cordialissimi rapporti con i comandanti di corpo d’armata ex allievi, come Rubeo, Angioni e Mosca Moschini succedutisi al Comando Militare Territoriale di Milano, la gita in treno a Vienna, che ha coinvolto a metà anni 80 le Sezioni Piemonte e Lombardia con una quarantina di partecipanti.
A fine anno 82 essendo state ufficialmente formate le Sezioni, si sono svolte le relative elezioni.
A Milano si sono svolte in occasione dell’annuale incontro natalizio, presso il Circolo Ufficiali delle Voloire nella Caserma Perrucchetti, ripetuta sede di nostre riunioni conviviali, ed è stato eletto presidente Giorgio Simeone (51-55), già fiduciario per la Lombardia dal 1963, e segretario Guido Chinigò (50-53), tesorieri Cesare Vicario e Sandro Marabelli, cariche rinnovate sino all’88. Si sono poi succeduti nel Consiglio di Sezione o sono saltuariamente intervenuti nel tempo ad incentivarne le attività, molti altri entusiasti, come Petricone, Gattafoni, Prinzi, Ainis, Lavorano, Piccioli,Castellano,Zenone,Gattini Bernabò, Moneta, Gamboni,Raffa,Sogàro…(mi fermo qui) e come i Presidenti, sempre impegnati a rinnovare la vita attiva della Sezione Lombardia: Antonio Jovane, presto tornato nella sua Palermo, Franco Molfese, Giancarlo Anerdi, Massimo Scivicco, Manuel di Casoli, Iridio Fanesi, tutti partecipanti spesso con vivaci interventi, alle attività degli organi direttivi Nazionali (Consiglio Nazionale e Fondazione).
Commemorazione Caduti ‘milanesi’ alla  Caserma Teuliè il 16 maggio 1970.La Sezione è stata anche coinvolta direttamente dalla Sede Nazionale, per la realizzazione dei due foulard della Nunziatella, per il bicentenario 1987 e per il cinquantenario dell’Associazione nel 2000.
Ora, grazie all’opera certosina di Fanesi, stiamo superando i fasti iniziali della Sezione, quando le riunioni al Circolo Ufficiali della Perrucchetti, raggiungevano spesso il centinaio di partecipanti. Siamo una compagine che volendo non ha limiti operativi, avendo una naturale fratellanza di intenti difficilmente constatabile in altre Associazioni.
Volendo, disponiamo di una forza potenziale di collaborazione che può essere dirompente, proprio per la matrice comune sviluppatasi negli anni della formazione, e per la conseguente capacità di intendersi al volo, anche se non ci si è mai visti prima di quella occasione in cui è stata richiesta la nostra presenza attiva.
Chiudo questa breve carrellata sulla storia della Sezione, che meriterebbe molto più spazio, ed altri contributi da chi ricorda meglio di me, con un appunto che lascia intravedere questa capacità di coesione, da sviluppare se il caso lo richiede, lasciatomi da un giovane ex allievo ancora a fine anni 60.
Dimenticavo di citare due attività della Sezione diciamo ‘esterne’ alla sede milanese: l’attività bergamasca, nata da un casuale incontro di due ex allievi Nunziatella , al teatro Donizetti di Bergamo, uno cadetto dell’Accademia della Guardia di Finanza, e l’altro trasferitosi da Milano a Bergamo per lavoro; ne è scaturito un ricorrente (siamo al 15°) incontro conviviale nato nel 2001 e ora destinato alla socializzazione nell’ambiente ex allievi lombardo. degli allievi della accademia GdF provenienti dalle quattro Scuole Militari Italiane; la seconda attività, promossa a memoria del padre, dall’amico Renato D’Aquino è il torneo di calcetto interScuole Trofeo Ammiraglio D’Aquino, che si svolge annualmente a primavera in uno dei capi sportivi milanesi disponibili in quel periodo nel circondario milanese.

L’ estensore, come diceva RM, responsabile di tutte le involontarie omissioni di questa breve storia.